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Umidità e muffa in casa?

Scritto da Cristina Baldacci · 28 Lug 2017

Ti senti invaso dall’umidità in casa?

La “pulisci” e puntualmente dopo poco tempo, si riforma?

Vediamo insieme di capire cos’è la muffa e come arginarla.

 

La muffa è un fungo e vive (anche) nelle nostre case.

Come tutti i funghi, la muffa si diffonde tramite le spore, che sono la parte invisibile della muffa e che vengono rilasciate nell’ambiente avviando un processo di “contagio”.

La muffa che si forma all’interno degli edifici crea un problema, soprattutto riguardo all’inalazione delle spore. Queste, infatti, possono causare potenti allergie; inoltre, le spore rilasciano tossine che, nei polmoni, possono creare infiammazioni e lesioni polmonari, specie nei bambini.

La muffa sorge se la muratura presenta un’elevata umidità sugli strati superficiali della stessa (non per forza percettibile al tatto). Il vapore acqueo presente nell’aria delle nostre case si deposita sempre nelle zone più fredde (i cosiddetti ponti termici) perché avviene il fenomeno di condensazione superficiale. Un po’ quello che succede in estate ad una bottiglia d’acqua prelevata dal frigorifero: la bottiglia fredda a contatto con l’aria calda della nostra cucina si ricopre di goccioline di acqua. L’aria calda contenente vapore acqueo, avvicinandosi alla bottiglia si raffredda ed il vapore acqueo dallo stato gassoso passa allo stato liquido e si forma la condensa.

Non è quindi un semplice sporco da pulire, anche se i puntini neri si tolgono con uno straccio imbevuto di candeggina.

Negli ambienti, la presenza di muffa può indicare un difetto di origine strutturale o accidentale:

1.   Muri freddi rivolti all’esterno e pilastri in cemento armato non perfettamente isolati.

2.   Umidità di risalita in stanze al piano terra o seminterrati.

3.   Eccessivo isolamento della stanza (ad esempio nuovi serramenti a doppio e triplo vetro ad isolamento totale).

4.   Biancheria umida messa ad asciugare all’interno specialmente nella stagione fredda (l’asciugatura di un cesto di biancheria può produrre più di 2 kg di vapore).

5.   Vapore acqueo prodotto dall’uomo che va a depositarsi sulle pareti (una persona adulta nell’arco delle 24 ore può produrre fino ad 1 kg di vapore acqueo);

6.   Presenza di acquari, piante ornamentali, umidificatori per bambini;

7.   Cottura dei cibi e pulizie domestiche.

 

L’elevata presenza di umidità negli ambienti può generare sia fenomeni di condensa superficiali sulle pareti che causano le classiche muffe nere; sia fenomeni di condensa interstiziale all’interno delle pareti dove sono composte da più strati di materiali o dove siano presenti contro pareti, causando manifestazioni di umidità all’interno delle murature la successiva muffa e sgradevoli odori.

Ad esempio una parete con un cappotto termico mal progettato e/o mal realizzata nella quale è in corso un fenomeno di condensa interstiziale, tra la muratura in laterizio e il cappotto avviene un accumulo di umidità che solo a lungo termine sarà visibile all’interno dell’abitazione. Solitamente si avvertono prima gli odori che gli effetti estetici.

Le cause che portano alla formazione della muffa sono tantissime. Ma non solo. La natura della muffa dipende anche da fattori come :

·     dove si trova l’abitazione (vicino al mare, in città, in montagna,…)

·     com’ è stato costruito l’edificio

·     quali sono le abitudini riguardo all’arieggiare gli ambienti

·     quanti occupanti vivono all’interno (più persone, più vapori nell’ambiente)

·     il tasso di umidità

·     l’esposizione delle pareti

·     tipo di riscaldamento

 

Non è detto quindi che esista una formula unica per eliminare qualunque tipo di muffa, in qualsiasi ambiente.

A maggior ragione i rimedi tradizionali contro la muffa non funzionano! Perchè sono “rimedi” che coprono il problema, e solo apparentemente lo eliminano. Ma è solo questione di tempo e la muffa si ripresenta.

Come già detto, la muffa non è una semplice macchia da pulire; quindi non può essere sufficiente smacchiare la parete con spray antimuffa a base di candeggina oppure con sbiancanti naturali, come il bicarbonato o l’acqua ossigenata, e poi ricoprire la zona trattata con della pittura antimuffa (che poi altro non è che normalissima pittura a cui è stata aggiunta un po’ di igienizzante). Il problema è più profondo e come tale va trattato.

Se non si elimina la causa che scatena il problema la stessa muffa si ripresenterà l’inverno successivo.

Per un problema complesso come l’eliminazione della muffa, è necessario un piano di azione ragionato dopo un’accurata analisi della situazione.

Per questo è importante affidarsi a professionisti esperti che sappiano valutare il problema, capire l’origine e la causa della formazione di umidità e quindi risolvere il problema per sempre.

 

 

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